L’eredità abbandonata.

L’associazione S.E.T.A. ha in sè tutte le risorse umane, le conoscenze e le competenze accumulate  in anni di interventi educativi e formativi sul tema della sicurezza nelle Marche, prima in seno ad istituzioni pubbliche e poi come ente no profit. Ha realizzato nel tempo progetti europei e internazionali di formazione sul tema della prevenzione e protezione. Ha collaborato con le scuole e le università più sensibili per mettere a punto percorsi di educazione alla cultura della sicurezza a tutto campo. Ha partecipato attraverso alcuni suoi membri a convenzioni, protocolli, convegni, iniziative che la Regione Marche e il Ministero dell’Istruzione, anche nelle sue articolazioni territoriali,  hanno messo in campo fino al 2012 quando è stata di fatto smantellata o decisamente ridotta e minimizzata la struttura regionale dedicata alla cultura ed alla educazione alla sicurezza che prima erano incisivamente e continuamente offerte in maniera del tutto integrata alle scuole, ai cittadini, ai volontari.

Sono ormai cinque anni che questo patrimonio è disperso. S.E.T.A. sta tentando di raccoglierne l’eredità culturale, tra mille difficoltà, per tentare di riattivarne gli aspetti irrinunciabili a ricostruire nei cittadini quella cultura della prevenzione e della protezione che i fatti recenti hanno denunciato come perduta. Tra le sue fila ci sono i protagonisti di allora che si rammaricano, soprattuto in momenti come questi, del tempo e dei contenuti persi, considerando i sedimi culturali come fondamentali, propedeutici e decisivi, insieme alle risorse economiche e tecniche, nelle fasi drammatiche di intervento e gestione dell’emergenza. Crediamo che non ci debbono essere più eroi ma cittadini consapevoli e professionisti preparati. Abbiamo spesso proposto le nostre iniziative e il nostro know how agli enti pubblici. Scarsa, timida, a volte nulla è stata la risposta. Non per questo ci arrenderemo e proprio per questo stiamo rimettendo in campo nuove iniziative e proposte. E’ di questi giorni l’attuazione di un breve corso sulla sicurezza nelle scuole in collaborazione con l’Università di Macerata ed è in questo periodo che stiamo studiando una applicazione multifunzione (tutorial e gestionale delle varie emergenze possibili) ad uso dei cittadini e degli addetti ai lavori. In campo anche un’ idea per la istituzione, attraverso la formazione superiore in cui S.E.T.A. è accreditata, di una figura di tecnico per la gestione intermedia ed il coordinamento delle emergenze. Il rilancio delle iniziative dell’associazione passerà anche attraverso l’idea di una campagna differenziata di adesioni  per i giovani e gli studenti che potranno iscriversi gratuitamente per i primi tre anni ed usufruire dei servizi, della formazione e della documentazione di cui S.E.T.A. è in possesso.

Vademecum

Riproponiamo qui sotto, a proposito delle considerazioni sull’esperienza di S.E.T.A, i progetti e le idee educative e le risorse, un articolo apparso nel 2012 sulla “Rivista dell’istruzione” Editore Maggioli Rimini.

Giuseppe Campagnoli

Sostenibilità,protezione civile e scuola

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